Una Conversazione da Brivido

Immagine Ferme di video girato dalla Guardia Costia del naufragio della Costa Concordia

Cari lettori del blog – negli ultimi giorni in ufficio siamo stati molto occupati a seguire l’incidente della Costa Concordia davanti all’Isola del Giglio. Venerdì scorso, la nave si è avvicinata troppo all’isola, ha urtato contro gli scogli e si è capovolta. Oggi i soccorritori hanno trovato i corpi di altre cinque vittime, per un totale di undici, ma stanno ancora cercando i diciannove dispersi, fra cui americani, tedeschi, italiani, francesi, un ungherese, un indiano e un peruviano.  A bordo c’erano più di 4.000 persone quando la nave è finita contro gli scogli. Oggi i sommozzatori hanno fatto ricorso alle cariche esplosive per aprire dei varchi sul fianco della nave e accedere alle aeree sommerse.

AP ha inviato dieci persone a seguire la storia. I miei doveri di mamma mi hanno impedito di andare – è sempre un problema con le notizie dell’ultima ora – anche se questa storia è tutt’altro che conclusa. E’ una corsa contro il tempo, bisogna trovare i dispersi prima di poter iniziare ad aspirare le 2.300 tonnellate di carburante nei serbatoi della nave. Le autorità sostengono che se il mare dovesse agitarsi e la nave venisse sballottata, il carburante potrebbe fuoriuscire provocando un disastro ambientale.

A Roma abbiamo ricevuto video drammatici girati dalla Guardia Costiera e dai Vigili del Fuoco mentre proseguono i disperati tentativi di raggiungere le zone della nave sotto la superficie. I miei compiti odierni prevedevano la traduzione di una conversazione da brivido tra il capitano della nave Francesco Schettino e il comandante della Guardia Costiera di Livorno. Quante volte abbiamo sentito la frase “il comandante affonda con la sua nave”? In questo caso invece, il capitano Schettino ha lasciato la nave su una scialuppa di salvataggio mentre dozzine di persone erano ancora a bordo.

Fermo immagine di video girato dalla Guardia Costiera usand infrared di notte di passaggeri scendendo il lato della naufragata Costa Concordia.

Riporto qui di seguito la trascrizione della prima conversazione tra il comandante della Guardia Costiera di Livorno, capitano Gregorio De Falco, e il comandante della Costa Concordia, capitano Francesco Schettino.

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?
Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»
De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»
Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»
De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino…».
Schettino: «Comandante le dico una cosa…»
De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».
Schettino: «In questo momento la nave è inclinata…».
De Falco: «Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto… veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

Schettino: «Comandante, per cortesia…»
De Falco: «No, per cortesia… lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo…».
Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua…»
De Falco: «Che sta facendo comandante?»
Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi…»
De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?
Schettino: «No no non mi sto rifiutando».
De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»
Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l’altra lancia che si è fermata…».

De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E’ chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».
Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»
De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».
Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»
De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l’ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».
Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla …».
De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E’ buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

Schettino: «(…) Sono assieme al comandante in seconda».
De Falco: «Salite tutti e due allora. (…) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E’ chiaro?».
Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l’altra scialuppa qua… ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori…».
De Falco: «Lei è un’ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».
Schettino: «Va bene comandante»
De Falco: «Vada, subito!»

**************

Il capitano Schettino è accusato, fra l’altro, di omicidio plurimo colposo, discesa anticipata durante l’evacuazione della nave e provocato naufragio. Dalle registrazioni si evincono chiaramente le sue pesanti responsabilità. Ecco il link per chi fosse interessato ad ascoltare la drammatica conversazione in italiano:

Audio Conversazione Schettino-De Falco

 

Post in: English

Trisha Thomas
Trisha is a TV journalist working for AP TV News in Rome. She is married to an Italian and is a Mamma of three.

Leave a Reply