Ingoiare Rospi e Vedere Sorci Verdi

Ingoiando Rospi al Lavoro. Disegno da mio nipote Gaetano Minciaroni

L’altro giorno ho incontrato una mia vicina, un’altra Mamma-Che-Lavora. Dirige una famosa libreria nel centro di Roma. Le ho chiesto come stava andando il lavoro e lei ha risposto: “Non parlarmene! Siamo sotto pressione e man mano che si avvicina il Natale diventa sempre peggio! Quanti rospi devo mandar giù!” Questa espressione significa accettare di controvoglia qualcosa di spiacevole o umiliante.

Sapevo perfettamente cosa intendeva dire. Anch’io ho dovuto ingoiare qualche bel rospo al lavoro. Una cosa è baciare un rospo che si trasforma in un bel principe, un’altra è, per noi stressate ed esaurite Mamme-che-lavorano (l’opposto di una bellissima e diafana principessa viziata), passare le giornate ingoiando rospi e sentire quelle orribili creature saltare su e giù nel nostro stomaco.

E dai rospi ai sorci il passo è breve…

La scorsa settimana sono andata a prendere a scuola la mia ultimogenita, Chiara, che ha undici anni. Era leggermente scura in volto.

“Mamma, oggi sono stata espulsa dalla lezione di Inglese.” Mi ha detto con un filo di voce.
“Perché?” le ho chiesto.
“Chiacchieravo con i compagni.”
“Questo non va bene, Chiara, in classe devi stare attenta.” Ho risposto.
“Ma mamma, era facile come spremere un limone!”
“Chiara, è ovvio che per te sia facile perché sei avvantaggiata. Tua madre è americana e l’inglese è la tua lingua madre. Non puoi stare tranquilla e considerarti fortunata di avere una materia dove puoi ottenere ottimi voti studiando poco? Nella mia vita devo affrontare molte situazioni difficili e non so cosa darei per trovare una cosa facile come spremere un limone!” Ho sentenziato.

A quel punto si è girata verso di me e mi ha dato una di quelle occhiate che credo abbia imparato da qualche personaggio di Disney Channel – Hannah Montana, Selena Gomez. Era quello sguardo adolescenziale e arrogante di “mamma-non-vuoi-proprio-capire” e ha replicato: “Mamma, (con un lungo sospiro) l’Inglese è così noiosooooooo!”

“Va bene, ti hanno espulso dalla lezione. Poi cosa è accaduto?” Ho chiesto.
“La professoressa mi ha lasciata fuori per un po’ e alla fine mi ha detto che mi avrebbe mandata dal preside. Così mi è rimasta un’unica opzione, mettermi a piangere.”
“Buon Dio, e poi cosa è successo?”
“Ha funzionato e mi ha fatto rientrare in classe.”

(Lo avrà imparato da sua madre che si è messa a frignare con la Polizia Municipale?)
A quel punto ero così esasperata che ho deciso di passarci sopra.

Una settimana più tardi è uscita di nuovo da scuola scura in volto. Appena salita sulla macchina ha annunciato:” “Mamma, a scuola sono stata punita. Domani uscirò un’ora più tardi.”
“Cosa? Di nuovo? Cosa hai combinato stavolta?”

Si è lanciata nel racconto di una storia complicata su un gruppo di ragazzi che hanno abbandonato la lezione di ginnastica perché non hanno visto l’insegnante e ha concluso con: “Mamma, devi firmare questo foglio perché domani dovrò restare in classe un’ora in più.”

Al successivo semaforo rosso le ho detto: “Dammi quel foglio.”
Nel firmarlo ho notato che c’era anche lo spazio per la firma del padre. “Chiara, anche papà deve firmare” ho fatto notare.
“Oh NOOOO! Non Papà!” ha bofonchiato. “Cosa dirà?”
Mio marito è il duro della famiglia, mentre io sono quella debole. Per questo i ragazzi comunicano le brutte notizie a me nella speranza che non raggiungano Gustavo.

“Saranno ‘sorci verdi’, tesoro.” ho risposto. Un’espressione di panico sul viso di Chiara. “Basta sorci verdi, Mamma!” A me piace molto questa espressione, ma lei la detesta.

“Sorci Verdi” è un’espressione tipicamente romana che significa infuriarsi. Credo che sarebbe stato lo stesso se in inglese avessi detto:” Papà is going to see red (vedrà rosso).” Mi piacciono entrambi le espressioni. L’idea di sorci verdi che sciamano intorno a un’adolescente indisciplinata è alquanto disgustosa, come l’idea del proprio padre che si trasforma in un toro e ti vede come una cosa rossa.

“Sorci Verdi” è diverso dal “vedere rosso” perché la frase completa è “ti faccio vedere sorci verdi”. Vi faccio un altro esempio di come potrebbe essere usata. Diciamo che un marito si compra una Ferrari senza dirlo alla moglie. Sulla strada di casa si ferma da un amico per mostrargliela. Quando l’amico viene a sapere che non lo ha ancora detto alla moglie, esclama:”Oh, quando la vedrà, ti farà vedere i sorci verdi!”

Immagino il marito con la nuova Ferrari rossa e una miriade di sorci verdi che corrono intorno ai suoi piedi.

Ferrari Rosse e Sorci Verdi. Disegnati da Gaetano Minciaroni.

La mia amica “mamma” che gestisce la libreria mi ha raccontato che l’altro giorno un uomo era in fila alla cassa e voleva passare avanti a tutti perché aveva fretta. Alla sua replica di aspettare, le ha gettato contro i libri che teneva in mano ed è uscito. La mia amica ha concluso il racconto dicendo che ha dovuto ingoiare il rospo. Personalmente penso che gli avrebbe dovuto far vedere i sorci verdi!

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Trisha Thomas
Trisha is a TV journalist working for AP TV News in Rome. She is married to an Italian and is a Mamma of three.

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